PARTE 8 — L'ABISSO E LA SPERANZA
Il vuoto ci inghiottì entrambi. Per un secondo che sembrò un'eternità, provai la sensazione orribile della caduta libera. Poi, l'impatto con l'acqua gelida dell'oceano fu come scontrarsi con un muro di cemento.
L'acqua scura e salata mi riempì i polmoni, il freddo paralizzante mi tolse il fiato istantaneamente. La spinta dell'impatto mi portò diversi metri sotto la superficie. Il buio era totale, rotto soltanto dal bianco spettrale della schiuma generata dalle eliche della nave che si allontanava imponente come un mostro d'acciaio nella notte.
Riemersi a fatica, tossendo e sputando acqua, cercando disperatamente di riempire i polmoni d'aria. Le onde erano enormi, montagne d'acqua che mi spingevano verso l'alto per poi farmi sprofondare di nuovo nei cavi marini.
A pochi metri da me, scorsi una figura che si agitava disperatamente. Era Lucas. Senza l'imbracatura e senza alcun supporto di galleggiamento, stava lottando contro la corrente con tutte le sue forze.
— Elena! — gridò con una voce piena di puro terrore, la sua arroganza completamente spazzata via dalla maestosità spaventosa dell'oceano. — Aiutami! Non so nuotare bene in questo mare!
Lo guardai attraverso le onde. Il cavo di sicurezza che ci aveva legato nell'impatto si era spezzato durante la caduta, lasciando a me il piccolo gilet autogonfiabile che Marco mi aveva attaccato prima che scivolassi. Si era attivato automaticamente all'impatto con l'acqua, tenendomi a galla.
— Rispondimi! — urlò ancora Lucas, mentre un'onda enorme lo travolse, inghiottendolo per diversi secondi prima che riemergesse ansimando. — Ti prego... mi dispiace! È stata tutta un'idea di mio padre! Io ti amavo davvero!
Le sue bugie suonavano pietose tra il fragore della tempesta. Non provai odio in quel momento, solo una profonda e gelida indifferenza.
— Hai scelto tu questa fine, Lucas — le mie parole vennero quasi coperte dal vento, ma lui mi sentì.
— No! Non lasciarmi morire qui! — implorò, cercando di nuotare verso di me con bracciate disordinate. Ma la corrente lo spingeva lontano.
In quel momento, una luce fortissima fese l'oscurità del cielo notturno. Un elicottero di salvataggio, inviato dalla guardia costiera grazie al segnale satellitare trasmesso dal comunicatore prima che venisse distrutto, stava sorvolando l'area. Un faro gigante cominciava a spazzare la superficie dell'acqua alla ricerca di superstiti.
— Sono qui! — urlai, alzando le braccia e agitandole nel fascio di luce che si avvicinava.
Lucas vide l'elicottero e tentò di fare un ultimo sforzo per raggiungermi e aggrapparsi al mio gilet, sperando di salvarsi insieme a me. Ma le sue forze erano finite. I suoi muscoli, paralizzati dal freddo letale dell'acqua oceanica, smisero di rispondere.
Lo vidi affondare lentamente, con gli occhi spalancati fissi sui miei, fino a quando le tenebre dell'oceano non lo inghiottirono completamente.
Il faro dell'elicottero si posizionò esattamente sopra di me. Un verricello cominciò a scendere con un soccorritore appeso alla corda.
— La tengo io, signorina! È al sicuro adesso! — mi gridò il soccorritore, mettendomi un'imbracatura intorno al torace.
Mentre venivo sollevata verso la pancia dell'elicottero, guardai per l'ultima volta la nave da crociera in lontananza. Le luci d'emergenza lampeggiavano ancora. Sapevo che a bordo la polizia marittima stava già prendendo il controllo della situazione, arrestando Roderick, Eleonora e il Capitano corrotto.
Ero viva. Avevo vinto la mia battaglia per la sopravvivenza.
Ma mentre l'elicottero virava verso la terraferma e il calore della coperta d'emergenza mi avvolgeva le spalle, il medico di bordo si avvicinò a me con un'espressione grave, tenendo in mano un tablet connesso con le autorità di San Diego.
— Signorina Elena... dobbiamo mostrarle una cosa urgente.
— Che cosa è successo? I miei genitori stanno bene? — chiesi con ansia.
Il medico scosse la testa lentamente.
— Suo padre è al sicuro. Ma le squadre d'intervento che sono entrate nella villa dei suoi genitori un'ora fa hanno trovato qualcosa che non doveva esserci... e riguarda il testamento della sua famiglia.






