Il sole del primo pomeriggio illuminava i viali alberati della capitale, riflettendosi sulle vetrate del quartier generale del controspionaggio. All'interno del suo nuovo ufficio spazioso, affacciato sul panorama maestoso della città, Lulu si concesse finalmente un momento di tregua.
Sulla scrivania ordinata non c'erano più solo schermate di codici cifrati e mappe strategiche, ma anche una piccola cornice di legno scuro contenente una vecchia fotografia sbiadita: ritraeva suo padre in alta uniforme, sorridente e fiero, con lo stesso sguardo deciso che ora brillava negli occhi di sua figlia.
La giustizia era stata compiuta. L'onore della sua famiglia era stato completamente restaurato, e la memoria del colonnello Rayan brillava di nuovo di luce propria, lontana dall'ombra infame del tradimento che l'aveva macchiata per tanti anni.
La porta dell'ufficio si aprì dolcemente, e il comandante Vane, giunto in visita speciale dalla base periferica per congratularsi personalmente, fece il suo ingresso con un pacchetto regalo tra le mani.
— Posso disturbare l'analista senior più famosa del paese? — scherzò Vane, accennando un saluto militare che sapeva di profondo rispetto reciproco.
Lulu sorrise apertamente, alzandosi in piedi per accoglierlo.
— Per voi la porta è sempre aperta, comandante.
Vane poggił il pacchetto sulla scrivania e la guardò a lungo, scuotendo la testa con un misto di affetto e ammirazione.
— Pensa che solo poche settimane fa ridevano tutti quando hai detto di poter tradurre quel documento dall'arabo. Se penso a quel caporale Marco... oggi non farebbe una battuta neanche sotto tortura.
— Le persone giudicano sempre dalle apparenze, comandante — replicò Lulu, aggiustandosi una ciocca dei suoi inconfondibili capelli rosa. — È nella natura umana. Ma sono le azioni, alla fine, a definire chi siamo davvero.
Il comandante annuì in silenzio, posando una mano sulla sua spalla con affetto paterno. Fuori dalla finestra, il traffico scorreva sicuro e ordinato, protetto da una rete invisibile di intelligenza e coraggio che la giovane recluta dai capelli bicolore aveva contribuito a rinsaldare per sempre. La tempesta era passata, e per la prima volta dopo tanti anni, Lulu sentiva di essere esattamente nel posto in cui avrebbe dovuto essere.






