PARTE 7: IL PESO DEL PASSATO
Spensi immediatamente la torcia elettrica, venendo inghiottito da un buio denso e totale. Il cuore mi batteva così forte nella gola da temere che potesse rivelare la mia posizione. Mi appattai dietro il grande tavolo di metallo, cercando di trattenere il respiro mentre i miei occhi tentavano inutilmente di abituarsi all'oscurità assoluta.
I passi nel corridoio si facevano sempre più vicini. Non erano i passi svelti e metallici degli uomini di Elena con i loro scarponi da cantiere. Erano passi lenti, striscianti, intervallati dal suono di un respiro affannoso e pesante.
Un debole raggio di luce giallastra apparve all'imboccatura della stanza circolare.
Nel cono d'ombra comparve la figura di Giovanni. Teneva in mano una vecchia lanterna a cherosene che proiettava ombre gigantesche e deformi sulle pareti di mattoni. Il suo viso era segnato da lacrime recenti che avevano scavato solchi puliti tra la polvere della sua pelle.
— Marco... — chiamò a bassa voce, la voce rotta dalle lacrime. — So che sei qui sotto. Ho visto la botola aperta nel pollaio. Esci fuori, ti prego. Non c'è più tempo.
Rimasi cauto per qualche secondo, poi mi alzai lentamente da dietro il tavolo, riaccendendo la mia torcia, ma tenendola puntata verso il basso per non accecarlo.
— Giovanni... — dissi con fermezza. — Ho letto il registro. Ho visto le fotografie di Laura. Come avete potuto tenere una ragazza chiusa qui sotto per anni? E come avete potuto nascondere la sua morte?
Giovanni cadde letteralmente in ginocchio sul pavimento di terra battuta, poggiando la lanterna a terra. Si coprì il volto con le mani incrociate, le spalle scosse da singhiozzi violenti che risuonavano dolorosamente nell'eco della stanza.
— Non avevamo scelta, Marco! — gridò con disperazione. — Nessun ospedale voleva curarla! Dicevano che le restavano solo pochi mesi di vita! Nardi ci aveva promesso un miracolo... Ci diceva che con le sue ricerche avrebbe salvato nostra figlia. Noi eravamo disperati, avevamo dato a quell'uomo tutti i nostri risparmi!
— Ma lei è morta qui sotto! — ribattei, avvicinandomi a lui. — E voi avete aiutato Nardi a insabbiare tutto per non finire in prigione per favoreggiamento ed esperimenti illegali!
Giovanni alzò la testa, rivelando occhi pieni di puro terrore. — Tu non capisci! Nostra figlia non è morta per colpa dell'esperimento! Nardi le ha somministrato la dose fatale di proposito quando si è reso conto che le autorità stavano per scoprirlo per via di un'indagine fiscale sulla sua proprietà! L'ha uccisa per coprire le sue tracce!
Mi fermai come pietrificato. L'ex professore Nardi non era solo un ricercatore senza scrupoli; era un assassino che aveva eliminato la sua cavia per evitare la prigione.
— E quando l'abbiamo scoperto, anni dopo, — continuò Giovanni, con la voce che tremava, — abbiamo preteso che ci cedesse la terra sotto cui giaceva il corpo di Laura. Volevamo solo che quel terreno diventasse nostro per proteggere la sua memoria, per non farci mettere sopra le mani da nessun altro. Ecco perché abbiamo spostato la recinzione! Ecco perché ho tagliato il tuo prato per tre anni! Non volevo rubarti nulla, Marco! Volevo solo che nessuno scavasse mai più qui!
— E tua moglie? — chiesi, ricordando il comportamento gelido di Elena. — Elena vuole solo l'usucapione per rivendere il lotto ai costruttori?
— Elena è diventata pazza dopo la morte di Laura! — urlo Giovanni. — Lei pensa che venda il terreno possa cancellare il dolore! Ha ingaggiato quegli uomini per distruggere l'ingresso del tunnel dall'alto e coprire tutto con il cemento armato! Se lo fanno, distruggeranno l'unica prova del delitto di Nardi e il corpo di mia figlia rimarrà sepolto per sempre sotto una colata di calcestruzzo!
In quel momento, dal soffitto della stanza cadde un rivolo di terriccio e piccole pietre. La struttura in legno scricchiolò vistosamente. Un rumore sordo e profondo, come il martellare di una trivella idraulica, cominciò a far vibrare le pareti del sotterraneo.
Gli uomini di Elena avevano cominciato a scavare in superficie, proprio sopra le nostre teste.






