Il Segreto di Padova
News Story

Il Segreto di Padova

0 visualizzazioni

parte 9: La trappola informatica scatta nella notte

I giorni successivi trascorsero in un clima di apparente normalità domestica che rasentava il surreale. Marco si muovuto con circospezione all'interno della casa, riprendendo a frequentare la libreria antiquaria durante le ore diurne e trascorrendo intere serate chiuso nel suo studio al piano terra a trafficare con il computer portatile aziendale. Io mantenevo il mio contegno freddo e distaccato, concentrandomi su Alice e sui preparativi per i suoi esami di ammissione all'università, mentre ogni notte, quando la casa piombava nel sonno più profondo, mi collegavo in via riservata con i tecnici informatici del commendatore Santoro per fare il punto della situazione.

La svolta tanto attesa arrivò esattamente venerdì notte, quando le lancette dell'orologio segnavano le tre passate. Il mio cellulare criptato emise un segnale acustico silenzioso ma vibrante: era il messaggio in codice dei tecnici di Santoro. "La talpa ha abboccato all'esca," recitava l'avviso digitale. Marco aveva appena effettuato un bonifico milionario dal conto principale cointestato verso una nuova filiale estera alle Bahamas, utilizzando le credenziali e i codici di accesso che credeva segreti ma che i nostri esperti avevano ormai duplicato e tracciato millimetricamente.

Non solo: il sistema informatico era riuscito a risalire all'indirizzo IP esatto del terminale remoto da cui Valeria gestiva le operazioni di riciclaggio, individuando un lussuoso attico situato nel cuore storico di Venezia, affacciato direttamente sul Canal Grande. Fissai lo schermo illuminato del telefono nel buio della mia camera da letto, sentendo l'adrenalina scorrere potente nelle vene.

Avevamo tutte le prove definitive per inchiodare non solo mio marito, ma l'intera rete criminale internazionale che utilizzava le nostre coperture commerciali come lavanderia per capitali illeciti. Non c'era più un solo istante da perdere; l'indomani mattina all'alba, l'operazione di polizia sarebbe scattata simultaneamente a Padova e a Venezia, ponendo fine a quella terribile farsa. Rimasi sveglia fino alle prime luci dell'alba, ascoltando il ticchettio regolare dell'orologio a pendolo nel corridoio e guardando attraverso i vetri della finestra la nebbia densa che avvolgeva silenziosa i giardini della città, pronta a riscuotere la mia definitiva e ineluttabile rivalsa.