parte 10: Il blitz all'alba nella laguna veneta
L'alba del sabato mattina si levò fredda e brumosa, avvolgendo Padova e la vicina laguna di Venezia in una coltre di nebbia lattiginosa che smorzava ogni rumore. Alle cinque in punto, d'accordo con il commendatore Santoro e con una squadra speciale della Guardia di Finanza coordinata dalla procura distrettuale, mi trovavo a bordo di un'auto civetta mimetizzata lungo le Fondamenta Nove a Venezia, con lo sguardo fisso sul portone d'ingresso del lussuoso palazzo storico indicato dal sistema di tracciamento informatico.
Marco era uscito di casa all'una di notte con la scusa di un'emergenza lavorativa urgente a Mestre, ma i nostri localizzatori satellitari avevano seguito passo dopo passo la sua utilitaria fino a quel palazzo nobiliare affacciato sull'acqua. Santoro sedeva al mio fianco sul sedile anteriore, con il volto impassibile e lo sguardo freddo di chi ha visto troppe battaglie nella vita.
"È il momento, Elena," mormorò il vecchio commissario, posandomi una mano rassicurante sulla spalla guantata. "Le fiamme gialle hanno appena circondato l'edificio da terra e via acqua con le motovedette della laguna. Nessuno potrà scappare." Un nodo di tensione mi strinse lo stomaco, ma la paura era ormai completamente svanita, lasciando spazio unicamente a una gelida e lucida determinazione.
Vidi i finanzieri in divisa operativa fare irruzione all'interno del portone storico, superando rapidamente i cancelli di ferro battuto e salendo con rapidità le scale monumentali verso l'attico al terzo piano. Pochi minuti dopo, attraverso le ricetrasmittenti della squadra, giunse la comunicazione in codice che aspettavamo: "Obiettivo raggiunto, perquisizione in corso, trovati i soggetti all'interno con i server accesi e documenti compromettenti." Il cuore mi batteva all'impazzata nel petto, mentre Santoro accendeva il motore dell'auto per avvicinarsi direttamente al molo dove i colleghi stavano completando le operazioni di polizia. Stavo per assistere alla resa dei conti finale, il momento in cui la verità avrebbe trionfato sulle bugie e sui tradimenti che avevano distrutto la mia famiglia.






