Il Segreto di Belluno
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Il Segreto di Belluno

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Parte 7: L'Assedio alla Villa e la Fuga Nella Notte

I passi nel corridoio si fecero sempre più vicini, accompagnati da voci sommesse ma autoritarie che impartivano ordini secchi. "Controllate tutte le stanze, non deve esserci nessuno qui dentro oltre alla paziente," tuonò una voce maschile fredda e distaccata, chiaramente appartenente a uno degli emissari senza scrupoli del consiglio di amministrazione.

Walter reagì d'istinto: afferrò il braccio di Beatrice, tirandola su dalla poltrona con delicatezza ma con estrema urgenza. "Dobbiamo andarcene, adesso," sussurrò con intensità, guardandosi intorno alla ricerca di una via di fuga alternativa. La porta principale della stanza era fuori questione; i guardiani erano già nel corridoio e stavano controllando le porte una ad una.

Beatrice, pur essendo debole e provata dai mesi di isolamento forzato, mantenne una lucidità sorprendente. Indicò rapidamente una porta secondaria nascosta dietro una pesante tenda di velluto bordeaux, che conduceva a un bagno privato dotato di una scala antincendio esterna in ferro battuto. "Da quella parte," mormoró lei, afferrando al volo il suo cappotto pesante appoggiato sullo schienale di una sedia. Walter non perse un secondo: spalancò la porta del bagno, spinse la finestra a vasistas che dava sulla scala di sicurezza e aiutò Beatrice a scavalcare per prima, guidandola nel buio della notte gelida.

Mentre i pesanti colpi cominciavano a tuonare sulla porta principale della stanza da letto, abbattendola con un tonfo sordo, Walter saltò fuori sulla scala antincendio, chiudendosi la finestrella alle spalle e trascinando Beatrice con sé. Il vento freddo del Lago di Como li investì con violenza, sferzando i loro volti mentre cominciavano a scendere i gradini di ferro ghiacciati che scendevano lungo la facciata posteriore della clinica. Sotto di loro, il giardino buio e il parco secolare sembravano un labirinto senza uscita, ma l'adrenalina e la necessità di sopravvivere davano a entrambi una forza inaspettata.

Non appena misero piede sul prato umido della tenuta, un fascio di luce accecante proveniente da una torcia elettrica tagliò l'oscurità alle loro spalle, seguito da un grido autoritario: "Eccoli lì! Non fat কাপ scappare, prendeteli!". I guardiani della clinica li avevano individuati e si stavano precipitando giù per la scala antincendio con passo pesante.

Walter strinse forte la mano di Beatrice nella sua, sentendo le dita fredde di lei stringersi intorno alle sue con un disperato bisogno di protezione. "Corri, Beatrice, corri!", le urlò nell'orecchio, guidandola attraverso i cespugli di bosso e le aiuole incolte verso il vecchio muro perimetrale dove lui era entrato poco prima. Riusciranno a superare la recinzione prima di essere accerchiati dai sicari dei banchieri?