Parte 12: La Rinascita della Fattoria e il Nuovo Inizio
Sei mesi dopo la tempesta di fuoco e paura, la fattoria di Belluno sembrava un luogo completamente diverso. La primavera era esplosa tra le montagne con una violenza di colori e profumi straordinari: i prati circostanti erano un tappeto verde smeraldo costellato di fiori di campo, e la neve invernale era ormai solo un ricordo sbiadito impresso nei canaloni più alti delle cime dolomitiche. Il tetto della vecchia casa di pietra era stato riparato, le stalle ridipinte e l'aria profumava di pane fresco e legna tagliata di fresco.
Walter stava sistemando una vecchia staccionata in legno davanti all'ingresso, mentre i gemelli, ormai cresciuti e capaci di muovere i primi passi incerti sull'erba, ridevano felici rincorrendosi sotto lo sguardo vigile e divertito di Ettore, che si era ormai stabilito quasi permanentemente nella veranda della fattoria, borbottando meno del solito e godendosi il sole caldo del mattino. Dalla porta della cucina uscì Beatrice, con un grembiule da cucina legato in vita e un vassoio di ceramica colmo di biscotti fatti in casa e tazze fumanti di latte e caffè.
Guardò la scena con gli occhi pieni di una felicità che non aveva mai pensato di poter provare nella sua vita. Non era più la figlia ricca e infelice di un banchiere spietato, né la fuggiasca terrorizzata nella bufera. Era parte di quella famiglia, una donna che aveva trovato la sua vera casa laddove meno se lo sarebbe aspettato, tra le montagne aspre e accoglienti di Belluno. Walter si voltò, posò il martello sull'erba e le corse incontro, prendendola per la vita e sollevandola da terra in un abbraccio travolgente che strappò una risata cristallina a entrambi.
Ettore li guardò da lontano, scuotendo la testa con un mezzo sorriso stampato sotto i baffi bianchi. "Alla fine, ragazzo mio, avevi ragione tu a dare retta a quella vagabonda," borbottò l'anziano tra sé e sé, prendendo una tazza di caffè dal vassoio. Il passato era stato finalmente sepolto sotto le fondamenta di un amore nuovo e sincero, pronto a resistere a qualsiasi futura tempesta.






