Parte 10
Il fermo del signor Baroni fu rapido e privo di resistenza: colto di sorpresa dall'intervento tempestivo dei carabinieri, l'uomo fu immobilizzato e fatto salire sulla seconda gazzetta giunta in supporto, mettendo fine all'ultimo tentativo di intimidazione mafiosa legato al passato oscuro della nostra azienda. Il maresciallo in persona si avvicinò a me nel giardino, scostandosi il berretto dalla fronte imperlata di sudore e accennando un sorriso rispettoso.
"Avete fatto bene a non cedere alle minacce, signora Elena. Con la confessione parziale di vostro fratello e l'arresto di Baroni, abbiamo smantellato l'intera rete di estorsione che teneva in scacco la vostra famiglia da vent'anni," disse il ufficiale, prima di congedarsi e salire a sua volta sull'auto di servizio che si allontanava lentamente lungo la strada di campagna sollevando una leggera scia di polvere.
Rimasi di nuovo sola nel cortile, ma questa volta il silenzio non aveva più il sapore amaro dell'abbandono o della paura; profumava di terra bagnata, di riscatto e della promessa solenne fatta alla memoria di mio padre. Presi la scatola di latta piombata e mi diressi verso la mia vecchia utilitaria parcheggiata sotto il grande tiglio, decisa a compiere l'ultimo passo formale presso lo studio legale del centro città.
Quando varcai la soglia del prestigioso studio notarile del notaio Rossi – un uomo anziano e distinto che aveva servito la nostra famiglia con integrità per oltre quarant'anni – fui accolta con un inchino deferente e un caloroso sorriso di congratulazioni. "Eravamo in trepidante attesa, signora Elena," esordì il notaio, facendomi cenno di accomodarmi sulla poltrona di pelle di fronte alla sua ampia scrivania di noce scuro.
Aprii la scatola di latta piombata e ne estrassi i documenti originali, i microfilm dei brevetti e il testamento definitivo, consegnandoli uno a uno nelle mani esperte del professionista. Sotto i miei occhi sbalorditi, il notaio aprì l'ultimo plico rimasto sigillato, rivelando una disposizione testamentaria supplementare che mio padre aveva redatto proprio il giorno prima della sua scomparsa, un documento che cambiava radicalmente non solo il destino della proprietà di famiglia, ma anche il mio intero futuro...






