La porta si richiuse alle spalle della donna con un tonfo sordo, lasciandoci immersi in un silenzio tombale e carico di disperazione. Lucas era crollato in ginocchio sul pavimento, singhiozzando copiosamente con la testa affondata tra le mani, mentre io ero rimasta in piedi, rigida come una statua di marmo, con la mente che correva a mille all'ora. Quarantotto ore. Centomila dollari. Una cifra impossibile da racimolare per una famiglia operaia come la nostra, persino svendendo ogni singolo bene di proprietà. "Elena... perdonami, ti prego," implorava Lucas da terra, afferrandomi l'orlo dei pantaloni. "Ho fatto una cazzata, lo so. Ero fuori di me, non sapevo più come proteggervi... pensavo davvero che per voi fosse la soluzione migliore..." "Taci, Lucas," dissi con una voce così fredda e tagliente che lui si bloccò all'istante, tremando. "Se apri ancora bocca ti giuro che ti cacciò di casa a calci. Adesso dobbiamo pensare a salvare nostra figlia." Corsi al piano di sù, dove Toby mi aspettava rannicchiato sul suo letto, con gli occhi rossi e spaventati. Lo presi in braccio, stringendolo forte al mio petto, mentre gli spiegavo in modo confuso che la sorellina era viva e che avremmo fatto di tutto per riprenderla. Fu allora che Toby mi tirò la manica, indicando la sua cassettiera. "Mamma... c'è il mio barattolo. Ci sono tutti i miei risparmi dentro. E... e ho sentito papà parlare al telefono l'altro giorno con lo zio Marco. Gli ha detto che la vecchia macchina d'epoca in garage vale un sacco di soldi per i collezionisti." Un barlume di luce squarciò le tenebre della mia mente. La macchina di mio padre, che ci aveva lasciato in eredità prima di morire. Lucas l'aveva sempre custodita gelosamente nel box, rifiutandosi di venderla anche nei momenti peggiori. Corsi giù in garage, accesi la luce fioca e polverosa, e la vidi lì sotto il telo protettivo: una magnifica Alfa Romeo Giulia del 1970, in perfette condizioni. Se avessi trovato un collezionista disposto a comprarla subito, forse... ma chi avrebbe concluso un affare da centomila dollari nel giro di poche ore? Presi il telefono di Lucas dal tavolino del soggiorno, decisa a chiamare chiunque avesse un briciolo di potere, ma proprio in quel momento il display si illuminò con un messaggio anonimo: "Il tempo scorre, signora Rossi. Mancano trentasei ore alla partenza del volo."

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