Il segreto della culla vuota
News Story

Il segreto della culla vuota

978 visualizzazioni

Rimasi immobile, pietrificata al centro del soggiorno, mentre le parole della sconosciuta continuavano a rimbombare nella mia mente come colpi di martello. La mia bambina non era morta. Era nata sana, o comunque viva, e Lucas aveva fatto un accordo scellerato con quella donna per sottrarmela. "Perché?" chiesi, e la mia voce era poco più di un rantolo strozzato. "Perché l'avete fatto, Lucas? Come hai potuto?" Lucas alzò finalmente lo sguardo, e vidi che anche il suo viso era rigato di lacrime disperate. "Non avevamo scelta, Elena," gemette, facendo un passo verso di me con le mani tese. "I debiti con la clinica, il fallimento della mia attività... ero braccato dagli strozzini. Mi hanno minacciato di morte, mi hanno detto che avrebbero fatto del male a te e a Toby se non avessi trovato centomila dollari in poche ore. Quella donna... lei gestisce un giro di adozioni clandestine per clienti facoltosi all'estero. Mi ha offerto quella cifra in cambio della bambina, dicendomi che le avrebbe trovato una famiglia ricca e sicura, e che ci avrebbe tolto dai guai per sempre." Sentii un conato di vomito salirmi alla gola. Spinsi Lucas con tutta la forza che avevo in corpo, facendolo barcollare contro la parete. "L'hai venduta! Hai venduto tua figlia per saldare i tuoi debiti di gioco e i tuoi fallimenti!" La donna elegante, che si era seduta comodamente sul nostro divano come se fosse la padrona di casa, batté sarcasticamente le mani con un piccolo applauso secco. "Spettacolare dramma familiare, davvero commovente," commentò con voce gelida. "Ma adesso bando ai sentimentalismi. Siamo qui per affari. Il primo pagamento è servito a coprire le spese iniziali e a estinguere i debiti più urgenti del signor Rossi. Ma per riavere la bambina, ammesso che voi lo vogliate davvero e che abbiate i mezzi per farlo, la cifra è raddoppiata. Altri centomila dollari, in contanti, entro quarantotto ore." Fui colta da un lampo di folle speranza mista a terrore. "Quarantotto ore? E dove diavolo dovremmo trovarli?!" La donna si alzò lisciandosi la gonna impeccabile. "Non sono affari miei, signora Rossi. O trovate i soldi, o la bambina salirà su un volo privato per Ginevra domani sera, e non la vedrete mai più."