Avanzai di un passo, appoggiando pesantemente la valigetta di cuoio sul tavolo metallico freddo, mentre la donna mi osservava con un ghigno di freddo trionfo. "Ecco i soldi," dissi con voce ferma, sebbene le mie gambe tremassero visibilmente. "Centomila qui, e gli altri cinquantamila nella mia tasca. Adesso dammi mia figlia." Uno degli uomini robusti si fece avanti, aprì di scatto la valigetta e tastò le mazzette di denaro per verificarne l'autenticità, poi fece un cenno affermativo alla sua capo. La donna accennò un sorriso ancora più ampio e fece un cenno verso la culla termica. "È stata un piacere fare affari con voi, signor Rossi. Gli affari con i disperati sono sempre i più redditöli." Feci per precipitarmi verso la culla, desiderosa di stringere finalmente tra le braccia la mia piccola creatura, ma in quel preciso istante sentii un rumore assordante di sirene urlanti squarciare la notte. Fari abbaglianti si accesero all'improvviso da ogni direzione, inondando l'interno dell'hangar di una luce accecante e spietata. "Polizia! Mani in alto! Siete circondati!" tuonò una voce amplificata da un megafono fuori dalla struttura. La donna elegante sbiancò di colpo, perdendo la sua maschera di fredda sicurezza, mentre i suoi due complici imprecavano tirando fuori le mani dalle tasche e indietreggiando terrorizzati. Lucas, con un tempismo inaspettato, si era fatto furtivamente alle spalle della donna, afferrandola per le braccia e bloccandola contro il tavolo prima che potesse estrarre un'arma dalla borsa. "Credevi davvero che non avessi avvisato le autorità?" gridai io mentre mi precipitavo finalmente verso la culla termica, aprendo lo sportellino trasparente con mani trepidanti. Sollevai la mia bambina, piccolina, calda, che piangeva disperata ma viva, sana e salva tra le mie braccia. Le lacrime mi bagnarono il viso mentre premevo il suo corpicino contro il mio petto, sentendo per la prima volta il miracolo di quel battito condiviso. Fuori, gli agenti della polizia facevano irruzione nell'hangar, ammanettando i criminali e mettendo fine a quell'incubo da tregenda.

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