L'Ombra Sotto il Sole di Luglio
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L'Ombra Sotto il Sole di Luglio

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Parte 12: Il Segreto del Taccuino Nero

La cena si era conclusa tra risate, brindisi con un ottimo Amarone della Valpolicella e ricordi condivisi che avevano trasformato il passato in una lezione di vita da custodire con saggezza. Dopo che Leonardo ci ebbe salutate per prendere l'ultimo treno per Venezia, Chiara e io siamo rimaste sedute nel salotto silenzioso, illuminate dalla luce soffusa delle lampade da terra.

Chiara si è alzata, si è avvicinata alla mia vecchia scrivania in legno di noce e ha posato lo sguardo sul mio inseparabile taccuino di pelle nera, chiuso e intatto accanto ai portapenne. Ha allungato la mano, lo ha sfogliato delicatamente per qualche secondo, poi mi ha guardato con un sorriso dolce e colmo di gratitudine.

— "Mamma, hai intenzione di scrivere qualcos'altro su questo taccuino, adesso che tutto è finito?" – mi chiese con una nota di dolce ironia nella voce.

Ho scosso la testa lentamente, sorridendo di rimando, e mi sono alzata per stringerla in un abbraccio caldo e rassicurante. — "No, amore mio" – ho risposto con voce ferma e serena. "Le pagine di questo taccuino sono piene di conti, cifre e vecchie battaglie. Adesso è arrivato il momento di voltare pagina e scrivere storie completamente nuove, fatte di serenità, arte e futuro."

Chiara ha annuito, poggiando la testa sulla mia spalla mentre dalla finestra aperta entrava il profumo dolce dei fiori di tiglio della strada veronese, simbolo di una pace ritrovata che nessuno avrebbe mai più potuto portarci via.