Il Telefono di Perugia
News Story

Il Telefono di Perugia

120 visualizzazioni

Parte 8: Il Rifugio sui Colli

Ci allontanammo rapidamente dalla città, inerpicandoci lungo le strade tortuose che portavano verso i colli circostanti, dove Marco aveva un piccolo casale isolato immerso tra gli ulivi. L'aria era frizzante e il cielo cominciava a schiarirsi all'orizzonte, tingendosi di un rosa pallido che annunciava l'alba. Ero esausta, con i muscoli indolenziti e i vestiti umidi di rugiada, ma stringevo ancora il telefono di mio padre come fosse un'ancora di salvezza.

Appena arrivati nel casale, Marco mi offrì una coperta di lana pesante e una tazza di caffè bollente. Ci sedemmo attorno al vecchio tavolo di legno della cucina, pronti a esaminare il materiale che ero riuscita a salvare dal computer portatile. Colleghiamo il dispositivo alla rete e iniziammo a decrittare i file scaricati poche ore prima. Tra le cartelle nascoste non c'erano soltanto i bilanci falsificati dell'azienda, ma anche una serie di registrazioni audio risalenti agli ultimi mesi di vita di mio padre.

Ascoltammo una conversazione particolarmente drammatica in cui Tommaso minacciava apertamente mio padre, pretendendo il controllo totale delle quote societarie e arrivando a pronunciare intimidazioni pesanti sulla nostra incolumità. "Queste registrazioni sono oro puro," esclamò Marco con gli occhi lucidi di commozione e rabbia. "Dimostrano non solo la truffa finanziaria, ma anche che la morte di tuo padre non è stata un incidente naturale." Un brivido di gelo mi percorse la schiena. Il cerchio si stava stringendo, ma avevamo finalmente tra le mani le prove inconfutabili per incastrare Tommaso e restituire dignità alla memoria di mio padre.