Parte 14: Un Nuovo Inizio a Perugia
L'estate stava ormai bussando alle porte di Perugia, avvolgendo i tetti di tegole rosse e le antiche mura medievali in una luce calda e dorata. Avevo da poco superato i miei esami scolastici con ottimi voti, guardando al futuro con una consapevolezza e una maturità che non avrei mai pensato di possedere prima di quella drammatica primavera. Il giorno del mio diciottesimo compleanno, decidemmo di organizzare una piccola cena intima in giardino con l'avvocato Moretti e Marco, le uniche persone che non ci avevano mai abbandonate nei momenti più bui.
Non c'erano più ombre, né paura, né ricatti ad appesantire l'aria. Mentre soffiavo le candeline sulla torta preparata da mia madre, guardai il cielo stellato sopra i colli umbri, pensando a mio padre. Sapevo che, ovunque fosse, era fiero di me. Quel telefono pesante, che aveva custodito il segreto della nostra salvezza, mi aveva insegnato che la verità, per quanto dolorosa e nascosta in fondo a un cassetto polveroso, trova sempre il modo di farsi ascoltare da chi ha il coraggio di lottare.






