Il Cappotto di Luglio
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Il Cappotto di Luglio

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parte8: L'Inseguimento sulla Costa

L'inseguimento lungo la Statale Adriatica si trasformò in una fuga rocambolesca che tenne incollati ai notiziari milioni di italiani per l'intero pomeriggio. Le volanti della polizia stradale, con i lampeggianti accesi e le sirene spiegate, braccavano il grosso fuoristrada nero di Lorenzo attraverso le campagne ravennati, tra manovre azzardate e sorpassi al limite della fisica.

Secondo i rapporti radio della polizia, Lorenzo era alla guida in stato di totale alterazione, mentre Giulia tentava disperatamente di distruggere i telefoni cellulari gettandoli dal finestrino per evitare la geolocalizzazione definitiva. La velocità aveva superato i centotrenta chilometri orari su strade secondarie bagnate da una pioggia improvvisa che aveva rotto la cappa di calore dei giorni precedenti.

Mi trovavo in questura a Modena, davanti ai monitor della sala operativa, insieme all'ispettore Vanni, osservando in tempo reale le icone delle auto della polizia che stringevano il cerchio attorno al fuggitivo. — Stanno imboccando la strada panoramica verso la scogliera di Comacchio — annunciò un agente al microfono della centrale, con voce tesa. — La strada finisce in un piazzale sterrato a picco sul mare.

Non hanno via d'uscita. Trattenni il respiro. Sullo schermo, il punto nero che rappresentava l'auto di Lorenzo rallentò bruscamente, intrappolato tra le barriere di protezione della scogliera e tre volanti della polizia che bloccavano l'unica via di fuga possibile. Il segnale video di un elicottero della polizia sopraggiunto sul posto inquadrò chiaramente la scena dall'alto: il fuoristrada nero era fermo contro il guardrail divelto, con il muso fumante e le portiere spalancate.

Gli agenti, con le armi d'ordinanza sguainate ma abbassate, avanzavano lentamente urlando l'alt ai fuggitivi. Vidi Lorenzo scendere dal lato del guidatore con le mani alzate, urlando qualcosa incomprensibile contro il vento e la pioggia battente, mentre Giulia veniva fatta scendere dal lato passeggero e immobilizzata a terra dagli operatori specializzati. L'incubo era finito. La giustizia aveva finalmente chiuso il cerchio, ponendo fine alla fuga disperata di due persone che credevano di poter calpestare la vita degli altri senza pagarne le conseguenze.