Il Cappotto di Luglio
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Il Cappotto di Luglio

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parte4: Le Fiamme nella Notte

Il cielo sopra la villa di famiglia a Modena era tinto di un rosso cupo, minaccioso, che si stagliava contro il profilo scuro dei tetti circostanti. Quando arrivai sul posto a bordo della mia auto, guidando come un pazzo tra le sirene spiegate dei vigili del fuoco e delle volanti della polizia, lo spettacolo che mi si parò davanti fu apocalittico. Le fiamme alte, lingue di fuoco fameliche e giallognole, divoravano il tetto in legno della mansarda, sprigionando colonne di fumo denso e acre che oscuravano le stelle.

I pompieri stavano azionando le manichette ad altissima pressione, cercando disperatamente di circoscrivere il rogo prima che si propagasse alle ville confinanti. L'odore acre della plastica bruciata e del legno antico ridotto in cenere impregnava l'aria fredda della notte, creando un contrasto surreale con l'afa irrespirabile del giorno precedente.

Un caposquadra dei vigili del fuoco, con il casco nero coperto di fuliggine e il giubbotto riflettente zuppo d'acqua, mi sbarrò la strada mentre cercavo di avvicinarmi all'ingresso principale. — Si fermi, signore! È troppo pericoloso. La struttura è compromessa, c'è il rischio imminente di crollo del solaio superiore. — Dentro ci sono documenti! C'è la prova di tutto! — urlai disperato, indicando le finestre sbarrate del piano terra da cui fuoriuscivano volute di fumo nero. — Non c'è più niente da salvare là dentro, signore — rispose l'ufficiale con tono duro ma professionale. — E mi dispiace dirle che i suoi familiari non sono qui.

I vicini hanno visto due persone allontanarsi a bordo di un fuoristrada nero esattamente dieci minuti prima che scoppiasse l'incendio. Hanno fatto in tempo a caricare diverse valigie nel portabagagli. Sono in fuga. Il terreno sembrò franarmi sotto i piedi. Lorenzo e Giulia non solo avevano distrutto la casa della nostra infanzia, cancellando ogni possibile prova materiale dei loro crimini, ma si erano dileguati nel nulla, portando con sé tutto il denaro sottratto e lasciandoci in un mare di guai finanziari e legali.

Mentre le sirene continuavano a ululare nella notte modenese, compresi che la nostra battaglia era appena iniziata e che la giustizia avrebbe dovuto inseguirli fino all'ultimo angolo del paese. Ma la vera sorpresa non era la loro fuga; era ciò che i vigili del fuoco avrebbero scoperto tra le ceneri spente della camera blindata una volta domato il fuoco.