Episodio 9: L'Ombra della Mente Superiore
Le parole di Teresa avevano gettato un'ombra gelida sulla fragile quiete che Lorenzo e Beatrice stavano cercando di ricostruire giorno dopo giorno. La consapevolezza che il mandante del rapimento fosse ancora in libertà, protetto da giacche eleganti e conti bancari offshore, trasformava ogni angolo della loro casa in una potenziale prigione invisibile.
"Dobbiamo scoprire chi è," disse Lorenzo con voce ferma, lo sguardo indurito da una nuova determinazione. Non avrebbe permesso a nessuno di sfiorare di nuovo sua moglie. "La procura sta stringendo il cerchio, ma i tempi della giustizia sono lunghi, e questa persona ha potenti alleati all'interno delle istituzioni locali," replicò Teresa, accendendo una sigaretta e guardando fuori dalla finestra che dava sulla strada deserta.
"Abbiamo bisogno di un'esca. Dobbiamo fare in modo che sia lui a venire allo scoperto." Beatrice scosse la testa con vigore, gli occhi sgranati dalla paura. "No, Lorenzo! È troppo pericoloso. Non voglio che rischi la vita un'altra volta. Siamo sopravvissuti per miracolo." "Beatrice ha ragione," intervenne Teresa, correggendo subito il tiro. "Un'azione sconsiderata ci metterebbe tutti nel mirino.
Ma possiamo analizzare i documenti che ho estratto dal computer di Marco prima che la scientifica mettesse i sigilli. C'è un nome che compare continuamente nei bonifici periodici: un certo Dottor Vanni." Il nome risuonò nella stanza come una campana a morto. Lorenzo sgranò gli occhi. "Il notaio Vanni? Quello stimato professionista che siede nel consiglio d'amministrazione della fondazione culturale cittadina e che appare spesso in televisione?" "Proprio lui," confermò Teresa, poggiando sul tavolo un estratto conto cifrato.
"È il regista finanziario dell'intera operazione. E la cosa peggiore è che domani mattina terrà una conferenza pubblica al teatro comunale per la presentazione del nuovo polo museale." Un silenzio denso calò nella stanza. Lorenzo guardò Beatrice, leggendo nei suoi occhi la stessa identica intuizione: quella conferenza pubblica rappresentava l'occasione perfetta per inchiodare il colpevole davanti a tutta la città, strappandogli la maschera di filantropo rispettabile una volta per tutte. "Ci andremo," disse Lorenzo con voce ferma, stringendo i denti. "E questa volta non ci saranno nascondigli o poliziotti corrotti a proteggerlo."






