PARTE 14 – L'Ultima Pagina
I giorni successivi a quella resa dei conti volarono in una nebbia di solitudine e silenziosa disperazione. Trovai una piccola e umida mansarda alla periferia della città, lontana dalle strade chic dove un tempo avevo vissuto con la mia famiglia. I miei conti bancari erano stati svuotati, le mie carte di credito bloccate e i miei amici – quei pochi che avevo osato chiamare – dopo qualche breve telefonata smisero rapidamente di farsi sentire. Avevano già sentito la versione ufficiale del divorzio: ero io il traditore, il truffatore caduto a causa delle sue stesse azioni.
Un martedì pomeriggio piovoso, esattamente una settimana dopo il nostro venticinquesimo anniversario, c'era una singola busta sullo zoccolo della porta della mia mansarda. Nessun mittente, nessun francobollo. Solo il mio nome, scritto con quella stessa calligrafia che ormai avevo iniziato a temere.
Con dita tremanti strappai la busta. Dentro non c'era carta da lettere, ma una singola foto Polaroid.
La foto era stata scattata il giorno prima. Mostrava la mia ex moglie seduta sulla terrazza dello stesso ristorante Olive Garden, sorridente con un calice di vino in mano di fronte a uno sconosciuto in un abito elegante su misura. Si guardavano con l'espressione di due persone che avevano appena chiuso un brillante affare commerciale.
Sul retro della foto c'era scritto a matita:
“Lezione uno: Non sottovalutare mai una donna che sa giocare tutte le sue carte al momento giusto. Lezione due: Il conto è saldato.”
Lasciai cadere la foto sul pavimento di legno, camminai verso la piccola finestra della mansarda e guardai i tetti grigi della città. La pioggia batteva incessantemente contro i vetri, proprio come quella sera al ristorante. Solo allora compresi davvero che non avevo mai vinto, e che fin dal primo momento non avevo mai avuto alcuna possibilità di vincere.
La donna che sapeva già tutto aveva completato il gioco. E io avevo appena iniziato a realizzare di essere stato l'unico giocatore a non aver mai saputo che fosse in corso una partita.






