L'interno della Banque d'Anversa era un tempio di marmo freddo, colonne scanalate e vetrate istoriate che filtravano la prima luce cinerea dell'alba. I nostri passi rimbombavano nel silenzio sepolcrale dell'immenso atrio centrale. Le guardie di sicurezza dell'istituto giacevano a terra nei pressi della reception, ammanettate e imbavagliate, a dimostrazione di come Marc avesse preso il pieno controllo della struttura prima del nostro arrivo.
"Marc!" gridò Tom, la sua voce che rimbombava contro le pareti d'alto fusto. "Siamo qui! Abbiamo quello che vuoi!"
Dalla galleria superiore che si affacciava sull'atrio emerse la figura di Marc. Non indossava più l'abito elegante da manager; portava un giaccone scuro da viaggio e una valigetta rigida in mano. Il viso recava ancora i segni dell'impatto con la scatola di legno ad Hasselt, con uno zigomo gonfiato e un taglio suturato alla rinfusa sopra il labbro.
"Puntuali," disse Marc guardando il suo orologio da polso con un freddo sarcasmo. "Avete sempre avuto il senso del dovere, voi due. Devo riconoscerlo."
"Abbiamo portato la chiave e il mastro," dissi, facendomi avanti e mostrando la chiave 408 e il taccuino di pelle nera. "Ora chiama il tuo uomo all'ospedale Saint-Michel e disattiva quella bomba!"
Marc ridacchiò, scendendo lentamente la scalinata monumentale di marmo bianco che conduceva al piano terra. "Sei ancora così ingenua, Anouk. Pensi davvero che io lasci testimoni in giro? La minaccia all'ospedale non era un negoziato. Era un diversivo per tenere impegnati gli artificieri mentre io svuoto la cassetta 408 ed elimino le ultime tracce della mia identità in questo paese."
"La polizia ha evacuato il reparto di Karel mezz'ora fa!" gridò Tom, facendo un passo protettivo davanti a me. "Il tuo bluff è fallito, Marc! Sei circondato!"
L'espressione di Marc si congelò per un istante, per poi trasformarsi in una grimaccia di puro odio. "Pensi che mi importi di Karel o di questa città? Il capitale trasferito sui conti offshore a Panama è già operativo. Mi servivano solo i titoli azionari cartacei contenuti nella cassetta 408 per completare la transazione finale."
Marc tirò fuori dalla giacca una pistola dotata di puntatore laser rosso. Il punto luminoso cominciò a danzare sul petto di mio figlio.
"Posate la chiave e il taccuino al centro del pavimento," ordinò Marc con voce sibilante. "Poi camminate all'indietro verso il caveau subterranean. Vi chiuderò lì dentro. Il sistema di ventilazione della cassaforte principale è sigillato ermeticamente per motivi di sicurezza antincendio. Tra due ore l'ossigeno sarà esaurito, e io sarò già in volo verso il Sud America."
"Non ti darò nulla," dissi con fermezza, stringendo il taccuino al petto. "Se vuoi questo materiale, dovrai spararmi qui, adesso. E il rumore degli spari farà irrompere le squadre speciali che sono già posizionate all'esterno."
Marc fece un sorriso malevolo. "Pistola con silenziatore di precisione, Anouk. Nessuno sentirà nulla all'esterno di queste pareti in marmo fonoassorbenti."
Iniziò a prendere la mira verso il mio volto. Tom si lanciò davanti a me per fare da scudo umano, ma prima che Marc potesse premere il grilletto, una serie di colpi sordi infranse le vetrate superiori dell'atrio.
I vetri crollarono in una pioggia di cristalli luminosi. Dalle coperture dell'edificio si calarono con le corde gli agenti delle forze speciali della Polizia Federale Belga, lanciando fumogeni d'accecamento e granate stordenti nell'atrio.
"Polizia! Fermi tutti! A terra!" urlarono le voci dei reparti d'assalto.
La stanza si riempì di una luce accecante e di un boato assordante. Marc, accecato dal bagliore, sparò due colpi alla cieca nella nostra direzione. Senti un dolore acuto alla spalla sinistra prima che la forza dell'impatto mi spingesse all'indietro sul pavimento di marmo.
"Mama!" urlò Tom, accasciandosi accanto a me per proteggermi con il suo corpo.
Attraverso la nebbia del fumogeno, vidi Marc correre verso le scale d'accesso al caveau sotterraneo con la valigetta in mano, scomparendo nella penombra delle fondamenta dell'edificio prima che gli agenti potessero intercettarlo.






