parte 4: La Cena di Gala sul Lago e il Secondo Inganno
La cena di gala si tenne in un celebre ristorante stellato a Cernobbio, affacciato direttamente sull'acqua. Questa volta non potei intrufolarmi come sguattera, ma decisi di presentarmi come cliente solitaria, prenotando un tavolo appartato in fondo alla sala grazie ai risparmi di una vita e all'aiuto di un vecchio amico del mercato ortofrutticolo. Indossavo un abito nero sobrio ma elegante, impreziosito da una spilla di perle appartenuta a mia madre.
Dalla mia posizione potevo osservare ogni movimento del tavolo d'onore, dove sedevano Beatrice, i suoi genitori e un imbarazzato Marco. Notai subito la tensione palpabile tra Giovanni Bianchi e la figlia: le loro labbra si muovevano in un confronto silenzioso ma feroce, interrotto solo dai sorrisi di circostanza rivolti ai fotografi della stampa locale.
Beatrice continuava a vantarsi del suo imminente ingresso nella proprietà della villa di famiglia, ignorando che il padre aveva già bloccato ogni transazione finanziaria. Durante la portata principale, mi alzai per andare alla toilette e, passando accanto al loro tavolo, incrociai lo sguardo di Caterina. La donna mi fissò per un secondo, aggrottando la fronte come se cercasse di ricordare dove avesse già visto quegli occhi, ma la parrucca e gli occhiali del giorno prima erano un ricordo lontano. Fu in quel preciso istante che Giovanni Bianchi si alzò in piedi, chiese silenzio con un colpo di bicchiere e fece un annuncio che gelò il sangue nelle vene di tutti i presenti.






