10. La Resa dei Conti nella Villa di Famiglia
Mentre il procedimento legale procedeva speditamente verso una sentenza che si annunciava storica per la giurisprudenza locale sui maltrattamenti psicologici domestici, si rese necessario un accesso ufficiale dei periti del tribunale all'interno della villa di Bari per inventariare i beni personali e valutare la divisione del patrimonio coniugale. Accompagnata dall'avvocato Morelli e da due ufficiali giudiziari, tornai nella villa dopo settimane di assenza.
L'atmosfera all'interno dell'immobile era spettrale: le tende erano chiuse, la polvere iniziava ad accumularsi sui mobili pregiati e Diana sedeva su una poltrona del salone, con lo sguardo perso nel vuoto, completamente svuotata di quell'arroganza e di quella superbia che l'avevano resa una padrona dispotica per anni. Quando mi vide entrare, cercò di dire qualcosa, ma le parole le morirono in gola; abbassò lo sguardo, comprendendo che il suo regno di terrore domestico era definitivamente tramontato.
Marco cercò di mantenere un contegno formale, ma la sua espressione tradiva una totale disperazione e un rimorso tardivo che non poteva più cancellare il male commesso. In silenzio, recuperai gli ultimi oggetti personali rimasti nelle stanze degli ospiti, inclusi alcuni ricordi di famiglia che appartenevano alla mia infanzia e che loro avevano cercato di confinare in un angolo remoto della soffitta. Uscendo per l'ultima volta da quel cancello in ferro battuto, provai un senso di immensa liberazione: il passato era stato spazzato via e la mia nuova vita poteva finalmente cominciare senza ombre né ricatti.






